Un orto per imparare la vita

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a vegetable garden to learn how to live
a vegetable garden to learn how to live

Un orto ci insegna in maniera semplice come siamo fatti e cosa dovremmo imparare su di noi per vivere in salute.

Succede che in una bella domenica di maggio, io e mio marito andiamo a comprare delle piantine per l’orto che, con gran fatica siamo riusciti a fare. Abbiamo studiato, guardato tutorial e alla fine siamo riusciti a costruire un piccolo orto rialzato nel nostro giardino. E adesso? La scelta delle piantine, quali sono di stagione, a che distanza metterle, quante metterne. Quanto rispetto dobbiamo dare alle piantine in crescita per trovare ognuna il suo spazio vitale?

Bene. Decidiamo di andare al mercatino di paese dove siamo certi di trovare contadini e agricoltori che sapranno spiegarci i primi rudimenti. Ed infatti è così. Forse gli abbiamo fatto pena o forse tenerezza, non saprei. Ma comunque il nostro maestro contadino ci insegna:” non dovete innaffiare tutti i giorni. Mi raccomando. Ogni due o tre giorni potete dargli da bere. Anche se vedete che la terra in superficie è arida, così non è in profondità. In questo modo voi costringerete la piantina a mettere radici sempre più profonde e quindi ad irrobustirsi. Se invece gli date l’acqua tutti i giorni, le radici saranno solo superficiali e al primo giorno che vi dimenticate di annaffiarle, seccherebbero. Oppure può succedere che alla prima pioggia con troppa acqua il colletto marcirebbe….”

Parole così semplici per descrivere il nostro sistema immunitario non esistono! Bravissimo il nostro maestro giardiniere. Questo sapere così facile da capire! Ma allora perché la maggior parte della gente lo ha dimenticato? In nome di che cosa intossichiamo il corpo dei nostri figli? Per paura di quali improbabili malattie sottoponiamo un sistema immunitario appena nato a così tante piogge chimiche? Perché non lasciamo che si irrobustisca da solo, come le piantine?

Io mi ricordo che, quando ero piccola, nelle nostre classi c’erano bambini sani, alcuni più indisciplinati, ma tutti, tutti sani. Oggi nelle classi dei nostri figli ci sono dislessici, vari gradi di disturbi dell’apprendimento, bambini con asma, dermatiti, intolleranze alimentari, epilessia fino ad arrivare a patologie ancora più severe come autismo e disturbi psicotici di diverso livello. Può essere che sia solo il caso? Ma davvero c’è chi pensa questo?

Un orto per imparare la vita
Un orto per imparare la vita

Cervelli immaturi che vengono bombardati da costanti ed incessanti impulsi elettrici. Bambini nel passeggino con cellulari in mano perché i genitori devono mangiarsi una pizza in santa pace. Giusto cercare un momento di tranquillità, ma non a scapito della salute mentale dei vostri figli. Non potete immaginare il danno cerebrale irreparabile che state creando. Se nascessimo con un cervello già pronto ed efficiente non avremmo bisogno di mesi, anni per imparare a parlare e a camminare.

Ragazzi che con questa pandemia non fanno che passare dal cellulare, al computer, al videogame, al tablet… si stanno spegnendo i neuroni. C’è una perdita della realtà. Stiamo assistendo come medici, a problemi enormi di identità, di relazione e di comprensione, dei nostri ragazzi adolescenti.

Intanto possiamo iniziare a riparare i danni neurologici utilizzando il BDNF diluito e dinamizzato. Il BDNF è un fattore di crescita neurotrofico che ognuno di noi ha ma che, in determinate situazioni, non riesce a fronteggiare le lesioni. Altra integrazione per tutto ciò che è memoria, sistema nervoso e membrane è data dall’apporto di Omega3, omega6. Ci sono in commercio delle apposite formulazioni specifiche EPA, DHA e GLA nello speciale rapporto 9:3:1 che aiutano moltissimo a riparare le strutture nervose e cerebrali dei nostri figli riportando una corretta conduzione nervosa.

E’ il momento di svegliarci. Di riprendere quello che di buono ci insegna la natura: il rispetto dei tempi, degli spazi, della necessità che fa virtù. Io non ho voglia di mollare. Credo ancora e fermamente in un mondo migliore… e voi?

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