Appello al buonsenso – Mascherine e Covid-19

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2020
mascherine e covid-19
mascherine e covid-19

Mascherine e Covid-19. Partiamo dall’ossigeno!

L’ossigeno è l’elemento che ci fa vivere. Basta una leggera riduzione dell’apporto di ossigeno al cervello per compromettere la vigilanza e la risposta comportamentale.

Ipossia lieve

A questo proposito vi voglio parlare di uno studio condotto dall’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBFM-CNR) in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano Bicocca. La ricerca è stata presentata al Congresso mondiale di Neuroscienze organizzato a Washington (USA) dalla Society for Neuroscience (SfN).

“La carenza di ossigeno o ipossia – spiega Alberto Zani dell’IBFM-CNR di Segrate – caratterizza diversi disturbi clinici, quali asma o lesioni cerebrali, ma può riguardare anche individui sani che soggiornano ad alte quote: mentre sappiamo che l’ipossia, specie se grave, può avere effetti sulla memoria o sulla capacità di calcolo, lo studio sui sistemi di vigilanza era sinora del tutto inedito.”

“Le differenze rilevate sperimentalmente – aggiunge Alice Mado Proverbio della Bicocca – indicano come anche una lieve ipossia agisca sul sistema cerebrale di regolazione dello stato di allerta, compromettendo la velocità di risposta agli stimoli: grazie a una particolare tecnica di risonanza magnetica è stato inoltre possibile evidenziare l’attivazione della corteccia cingolata anteriore mediale e del giro para-ippocampale dell’emisfero sinistro, che suggeriscono uno stato di sforzo o sofferenza indotta dall’ipossia.”

“I dati emersi – conclude Zani – hanno importanti implicazioni per le persone che operano in ambienti estremi, per lo studio dei processi nervosi implicati negli stati di coscienza e nei pazienti in stato di sofferenza cerebrale: risultano rilevanti inoltre gli effetti dello stress da esposizione prolungata ad un ambiente pressurizzato, quale quello degli aerei, o all’aria condizionata a livello del mare, dove manca il ricambio di aria naturale”.

Data pubblicazione 05/12/2014
Fonte CNR

Mascherine e Covid-19

Oggi ci ritroviamo a respirare attraverso strumenti sanitari: le mascherine!

Mascherine e Covid-19.
La foto fa vedere le mascherine che si devono usare per evitare il contagio.
Mascherine che devono essere usate per evitare il contagio Covid-19.

Sappiamo che possiamo avere vari tipi di mascherine. Ci sono quelle chirurgiche, le ffp1, le ffp2, le ffp3, barriere sempre più forti e impenetrabili dal coronavirus. Già! Menomale!! Ci salvano la vita!! Ma…. c’è sempre un ma!.

C’è sempre un effetto contrario ma con stessa forza di azione: l’ipossia. Chiaramente lieve, ma tale da provocare tutti i sintomi che in questi due mesi stanno accusando i nostri pazienti: una grande stanchezza, spossatezza non adeguata alla attività fisica che si sta praticando. Confusione: le pazienti mi riferiscono di essere “come in una grande bolla”, ottundimento. Memoria labile. Facciamo gesti inconsueti come mettere una lasagna a cuocere nel frigo e non nel forno.Tanti giramenti di testa, palpitazioni, sensazione di cuore in gola. Certamente c’è ipossia ed anche, un’attivazione di vari meccanismi di infiammazione. A tutte le mie pazienti suggerisco una alimentazione corretta e soprattutto di stare il più possibile in balcone e di fare almeno due passeggiate al giorno senza mascherina!!! Quando si è fuori all’aria aperta passeggiate senza mascherina! Negli ambienti chiusi come ascensori, negozi o studi medici è doveroso portare la mascherina, ma all’aria aperta? Seguite il video seguente.

Vi spiegherò cosa sta succedendo … cosa può farci questa lieve ipossia.

Video della Dottoressa Marina Salvi sull’uso adeguato delle mascherine.

7 Commenti

  1. Parole sacrosante.
    Personalmente uso la mascherina solo negli ambienti chiusi e non senza sofferenza, purtroppo bisogna farlo, ma eviterei anche lì perchè sento tanto disagio.
    Ma all’aperto mi rifiuto. Ho bisogno d’aria e me la prendo tutta. Passeggio quasi tutti i giorni e le finestre di casa sono sempre aperte. L’ aria mi è vitale.
    Vedo tantissime persone che la indossano per strada ed in macchina, purtroppo sono terrorizzate e non ragionano. La paura è più forte. Il buon senso ha lasciato il posto al panico.
    Grazie come sempre per il tuo contributo amorevole.
    Germana.

    • Esattamente. E’ la paura che non ci fa ragionare. Ecco perché l’informazione corretta è fondamentale. Se sappiamo le cose giuste la paura diminuirà. Grazie Germana.

  2. Grazie per questo articolo, seguo molto volentieri e lo trovo davvero utile in questo momento per ritrovare buon senso e lucidità. Chiedo solo se si può diffondere per fare corretta informazione. Inoltre anche gli altri articoli pubblicati sono molto interessanti.
    Grazie di cuore

    • Grazie Paola. Saremo molto contenti se ci condividerai con chi avrai piacere. Ci stiamo mettendo davvero tanto impegno per cui assolutamente si! Grazie ancora.

  3. Grazie Dr.ssa Salvi, articolo utilissimo e chiaro.
    Personalmente, il mio buon senso, fin dall’inizio, mi ha guidata a non utilizzare la mascherina nei luoghi aperti. Proprio perché accusavo affaticamento respiratorio ed una sensazione di malessere.
    Piu’ che mai ora. Durante la mia passeggiata in solitudine e giornaliera, all’aperto e in luoghi verdi, non utilizzo la mascherina. Ovviamente, è sempre con me. Ma esclusivamente per un fine precauzionale.
    Grazie di cuore.
    Sonia

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