Coronavirus e prevenzione

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Coronavirus e prevenzione: è imperativo oggi e vitale per il nostro futuro.

In questi giorni di “ordinaria follia”, ho ricevuto tantissimi video, messaggi, poesie, racconti.

Ma l’immagine che più mi ha entusiasmato è quella che vedete qui sotto.

Coronavirus e prevenzione.
L'immagine fa vedere due bolle per pesci rossi. In una si lascia l'acqua sporca e si vaccina il pesce. Nell'altra si lascia stare in pace il pesce e si tiene pulita l'acqua. Questa è la prevenzione vera.
Pura e semplice verità

Anche la mente più complessa e distorta può comprendere una cosa così facile, intelligente, intuitiva… semplicemente la verità!

Facciamo un passo indietro. Avete mai sentito parlare di Louis Pasteur e Claude Bernard?

Coronavirus e prevenzione.
Foto di Claude Bernard.
Claude Bernard
Coronavirus e prevenzione.
Foto di Louis Pasteur.
Louis Pasteur

Ricordiamo e riprendiamo la storia.

Si deve a Louis Pasteur il primo vaccino, la scienza applicata al fine di sconfiggere i germi. Lui pensava che tutte le malattie fossero causate dai microbi. Ed è così che spese tutta la sua ricerca di chimico (non era medico) per cercare di trovare la soluzione, il vaccino più giusto per annientare il germe nemico. Negli stessi anni in cui Pasteur lavorava come chimico, c’era un medico, fisiologo francese, che invece andava nella direzione opposta: il dottor Claude Bernard.

Claude Bernard ha introdotto il metodo scientifico come “sequenza di osservazione-ipotesi-sperimentazione”. Cioè, se da una mia osservazione deduco un’ipotesi, questa DEVE essere confermata o confutata dalla sperimentazione. In quanto fisiologo, Bernard ha messo al centro della sua ricerca medica il “come fanno le cellule a vivere?”, “come avviene un fenomeno?” e NON “perché una cellula vive o perché avviene un fenomeno”. E’ una differenza sostanziale. Si porta l’attenzione sui meccanismi ed i metabolismi che, se si svolgono correttamente, portano alla salute del paziente.

Il dottor Bernard introduce quindi, quello che per noi medici è fondamentale: “le milieu intérieur“, cioè il mezzo interno, il terreno in cui vivono le nostre cellule, concetto a cui si lega l’importanza che finalmente, oggi, diamo alla matrice extracellulare.

La matrice extracellulare

Già la matrice extracellulare! Un concetto che nel mio libro di testo di Patologia Medica corrispondeva ad un trafiletto di al massimo 10 righe in un tomo di 1500 pagine (anni 1992 -1993) e che oggi, invece, giustamente, riceve la corretta attenzione. Ci sono congressi, seminari, libri sulla matrice extracellulare.

Che cosa è? E’ uno spazio in cui galleggiano le nostre cellule e che permette lo scambio di informazioni tra una cellula e l’altra. Se manteniamo questo spazio libero e pulito la cellula NON potrà ammalare, se non per motivi fisiologici di tempo ed età. Pulito da che cosa? scorie, tossine, metalli pesanti, ossidanti, farmaci, alimenti spazzatura … tutte molecole che provocano acidosi … anche un bambino sa che vuol dire acido. Vuol dire corrosivo, potenzialmente cattivo, non disponibile alla comunicazione. Lo si dice anche nel gergo comune. Quando diciamo che una persona è “acida”, ci riferiamo a qualcuno che non vuole uno scambio, non apprezza la condivisione di una relazione sociale, una persona presuntuosa che in certi casi detta regole senza chiedere consiglio ad altri.

Ambienti acidi favoriscono l’infiammazione, l’insorgenza di patologie autoimmunitarie e il cancro. Si, esatto. La cellula tumorale ama, adora l’acidità. E mi fermo qui (al momento).

Quindi, riprendendo le fila del discorso e tornando ai nostri Pasteur e Bernard, voglio dirvi che alla fine della sua vita, Louis Pasteur ammise i suoi errori, scrivendo una lettera a Bernard:” avevi ragione tu, il terreno è tutto e i microbi non sono niente”.

Persino Rudolph Virchow, patologo tedesco e fondatore della medicina cellulare, dichiarò: “Se potessi tornare indietro dedicherei la mia vita a provare che i germi cercano il loro ambiente naturale, il tessuto ‘ammalato’, invece di essere loro stessi la causa della malattia di quel tessuto“.

Coronavirus e prevenzione.

Ecco questa è la base della prevenzione. La prevenzione con la P maiuscola che dobbiamo applicare sempre, ma soprattutto oggi per governare questa ulteriore condizione dovuta al Coronavirus. Una prevenzione basata su uno stile di vita corretto, sull‘impiego di integratori, fitoterapici, omeopatici che possano aiutare a far lavorare bene il nostro corpo, sul provare ad evitare l’esposizione a tossici, droghe, farmaci, frequenze altamente dannose e cancerogene.

Integratori importanti a questo proposito saranno probiotici, vitamina C, vitamina D (i cui valori ematici di efficacia si devono attestare tra i 60 e i 70 ng/ml) acido folico e omega 3… tutto questo verrà spiegato dalla Dott.ssa Marina Salvi nel video seguente.

Riflessioni della Dott.ssa Marina Salvi

Perché ancora, sbagliare? Perché continuare a puntare su un cavallo sbagliato come il cercare un nuovo vaccino? Non sarebbe più giusto puntare sul costruire delle case forti che possano resistere a piogge, tempeste, uragani e terremoti? … o faremo anche un vaccino per i terremoti?

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Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia, Omeopata iscritta all’ Albo degli Omeopati di Roma n°737. Membro della Faculty of Homeopathy of London. Amo la mia famiglia, i miei animali e la mia professione. Con passione cerco di condividere saperi, emozioni e vissuti con tutte le persone che mi sono accanto, pazienti, amici … TUTTI. Credo che la più grande forza nasca dall’Unità, dallo stare insieme, dalla comunione di esperienze, affetti, culture. La vita è davvero meravigliosa. Va Vista e Vissuta dandole il Valore che merita.

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