Archetipi femminili a confronto: Atena ed Era. DONNA IN CARRIERA O IN FAMIGLIA?

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Archetipi femminili
archetipi femminili

Archetipi femminili che ci aiutano a chiarire molti aspetti di noi stesse. Tornare alla mitologia Greca e Romana ci aiuta a comprendere più a fondo chi siamo, qual’è il nostro nucleo ma anche quante sfaccettature ha il nostro animo.

Donne che inseguono una carriera lavorativa, costi quel che costi. Quelle che, invece, si realizzano grazie al matrimonio. E poi donne che riescono a superare questo apparente conflitto esistenziale. Riescono, cioè, ad avere la capacità psicologica di non identificarsi in modo assoluto in una sola modalità. Queste donne hanno superato quel pensiero dicotomico che costringe a fare scelte estreme e polarizzanti.

Atena, divinità Greca: archetipo e mito.

Atena, conosciuta dai romani come Minerva, nasce dall’unione di Zeus e Meti.

Meti era una divinità molto intelligente , talmente intelligente da impensierire lo stesso Zeus. Così, temendo che potesse nascere un figlio così intelligente da detronizzarlo, Zeus decise di mangiare ed ingoiare la sua amante, madre del futuro nascituro. Ma la nascita avvenne comunque… dalla testa di Zeus nacque Atena, già con sembianze adulte.

Archetipi femminili. Atena nasce dalla testa di Zeus.
Atena nasce dalla testa di Zeus.
Archetipi femminili. Meti, dea mitologica.
Meti.

Atena è la dea delle arti e dei mestieri. Insegna all’uomo l’arte della navigazione, della tessitura. Grazie alla sua strategia, aiuta i Greci a vincere la guerra di Troia. Le sue imprese sono degne di un guerriero e condottiero valoroso. Un archetipo femminile che non avendo mai conosciuto la madre, si identifica con il padre!

Dal mito greco alla società industriale. La donna Atena.

Donne con grandi capacità manageriali ed organizzative, capacissime di trovare la strategia giusta al momento giusto. Sono capaci di arrivare a non avere scrupoli pur di raggiungere il proprio scopo e di realizzare il proprio progetto, in genere nell’ambito lavorativo. Sono donne psicologicamente forti, dal ‘sangue freddo’ anche in circostanze molto stressanti. Hanno una coscienza complessa e sono capaci di adattarsi alle esigenze lavorative e sociali più impegnative. Sanno unire la manualità con la strategia del loro pensiero razionale.

Archetipi femminili. Atena
Atena.

Archetipi femminili. Come si relaziona Atena con gli Altri?

Le donne Atena non si preoccupano dei bisogni altrui. Si aspettano che, se l’altro ha bisogno, può sempre chiedere il suo aiuto! Questo loro atteggiamento viene percepito e giudicato talvolta come disinteresse o mancanza di empatia. Ma forse, possiamo intenderlo come eccessiva discrezionalità?

Oppure, pensiamo che sono donne abituate a chiedere quando hanno bisogno di qualcosa e ad agire senza esitazione. Allora, probabilmente si aspettano la stessa cosa dagli altri. “Gli altri” chiederanno nel momento in cui avranno bisogno. Molto semplice!

Non riescono ad entrare in empatia e tanto meno comprendere che l’altro, può avere atteggiamenti diversi ed una visione della vita non solo materialista, ma anche emotiva e spirituale. La necessità di realizzare le proprie aspettative diventa, per queste donne, una forza che le aiuta a rinunciare a formare una loro famiglia, spesso e senza rimpianti.

Sono donne che si accontentano di uno stile di vita fatto di routine e quotidianità, pur senza rinunciare alla socializzazione.

Era, divinità Greca, sorella e sposa di Zeus. Archetipo e mito.

Era, conosciuta dai romani come Giunone, è la sposa e sorella di Zeus, il re dell’Olimpo. La sua storia è caratterizzata dai continui tradimenti ad opera del marito. Molte sono state infatti le amanti di Zeus sia tra le divinità femminili che tra le comuni mortali. Era, rispetto a questi numerosi tradimenti, reagisce sempre vendicandosi contro le amanti e mai contro il marito. Questo atteggiamento è una delle modalità con cui una donna Era potrebbe reagire. Tale atteggiamento nasce dal profondo bisogno di non perdere il marito, a costo di una immensa sofferenza psicologica fatta di ripetute delusioni, derivanti dai vari tradimenti.

Dal mito ai giorni d’oggi. La donna Era e la famiglia.

Donne che ambiscono al matrimonio più di qualsiasi altra cosa. Considerano, infatti, il marito come fosse ‘tutta la loro vita’ e certamente, dopo di lui, vengono i figli e la famiglia. Vivono per il marito standogli sempre a fianco.

La gelosia è un elemento che contraddistingue le donne Era. E’ una gelosia non solo di carattere sessuale ma anche molto più spicciola … finendo per diventare possessività. Saranno infatti, gelose anche dei diversi interessi, sport o amicizie che il marito possa avere.

Ecco, forse questo potrebbe essere il criterio migliore per riconoscere una donna Era, ovvero, quando è gelosa degli interessi personali del marito e che, soprattutto, non condivide con lei. Non è gelosa del suo lavoro, anzi, la donna Era sceglierà in genere un uomo che abbia un minimo di spessore personale e lavorativo. No, lei è gelosa di quelle attività culturali o ludiche che lui, giustamente, potrebbe desiderare svolgere con i suoi amici. Talvolta, in psicoterapia di coppia, è utile individuare se è una gelosia che ha un fondamento concreto e realistico oppure una sorta di gelosia archetipica come quella di Era.

Chiaramente la stessa cosa vale per gli uomini. Infatti, ci sono uomini che esprimono questa gelosia, ma soprattutto, in modo aggressivo-passivo, magari lamentandosi e scontentando di tanto in tanto la partner.

Archetipi femminili a confronto nella società di oggi:La donna Atena e la donna Era.

Era, in quanto archetipo, si manifesta soprattutto e pienamente nella seconda parte della vita di una donna. Questa donna ammira gli uomini forti e ambiziosi e ha un così forte desiderio di un rapporto di coppia che può mettere tranquillamente in secondo piano la propria carriera. Investe la maggior parte della sua energia nel matrimonio e quindi verso il proprio nucleo familiare.  Ad un primo sguardo è facile confonderla con la donna Atena, soprattutto quando è molto giovane, infatti sono entrambi brillanti e piene di energia, apprezzano la cultura e gli uomini di un certo “spessore”.

Ambizioni diverse.

In senso più profondo, le ambizioni di questi due archetipi femminili, Era e Atena, sono diverse. La donna Atena spenderà quasi tutte le sue energie per specializzarsi e fare carriera; la donna Era, benché spesso colta e istruita, comincerà ad un certo punto della sua vita ad investire importanti energie psichiche intorno al tema della famiglia e soprattutto sull’idea di una relazione con un uomo stimabile.  In altre parole, la differenza tra questi due archetipi consiste nel fatto che mentre una donna Atena utilizza le sue energie per perfezionarsi sul lavoro, o comunque sui suoi progetti personali, la donna Era incanala questa stessa energia di perfezionamento, all’interno del matrimonio.

Questo non significa che la donna Era sia meno ambiziosa della donna Atena, ma piuttosto che le sue ambizioni includono un marito, dei figli e una famiglia. In questo senso, contrariamente a ciò che si potrebbe facilmente pensare, la donna Era è molto più ambiziosa di sua sorella Atena, in quanto vuole tutto: una casa comoda, la sicurezza, gli amici, un marito meraviglioso,  dei figli intelligenti e  un lavoro. Allo stesso tempo è abbastanza realistica, per cui si rende conto che talvolta non si può avere tutto, così nella sua gerarchia delle preferenze mette al primo posto la relazione con il marito. Al contrario di Atena, la quale ha spesso un rapporto ambivalente con il marito e con i figli, la donna Era dimostra esplicitamente la sua dedizione al compagno e ai figli, esigendo comunque obbedienza e buona educazione. Dal momento che si preoccupa dello status sociale e della rispettabilità, spesso diventa troppo severa sia con il marito che con i figli. Infatti, si aspetta che questi riflettano i suoi valori  nel miglior modo possibile.

Da un punto di vista della personalità, non è difficile riscontrare in queste donne dei tratti narcisistici.

Archetipi femminili: Atena ed Era a confronto. La conclusione.

In conclusione, si può cominciare a pensare a non vedere questi due archetipi femminili, Era e Atena in assoluta contrapposizione, ma possiamo iniziare a cercare un’armonia fra le due.

La donna Era, ad esempio potrebbe valutare la possibilità che è molto rischioso investire tutta se stessa nel marito e i figli. Forse potrebbe prendere in considerazione il fatto che investire anche sul lavoro e le amicizie, sarebbe molto utile per un miglior senso di autoefficacia, andando quindi a sollevare la sua autostima. Così, la donna Atena, potrebbe prendere in considerazione l’idea di formare una famiglia trovando un compromesso con questa e il lavoro. Tenendo conto che prima o poi, andrà in pensione. Il rischio potrebbe essere quello di ritrovarsi senza un figlio, un marito o amicizie, per aver speso le energie nella carriera. Un rischio che merita di essere calcolato o comunque pensato in una fase non troppo avanzata dell’età.

Ricordiamoci, gli opposti non sono inconciliabili!

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