Drenaggio omeopatico post vaccino

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drenaggio omeopatico post vaccino
drenaggio omeopatico post vaccino

Drenaggio omeopatico post vaccino contro Covid19.

Scrivo questo articolo perché sto ricevendo da parecchie settimane richieste di aiuto per i vari effetti indesiderati provocati dalla inoculazione di ognuno di questi farmaci sperimentali. Febbri molto alte, emorragie uterine in persone in menopausa da anni, linfonodi ingrossati, fino a problemi neurologici ecc. Non avevo mai visto, da medico, tutte queste gravi problematiche insorte dopo le comuni vaccinazioni.

Sono un medico che non ha nulla in contrario alla vaccinazione in generale. Purtroppo però devo ammettere che il termine vaccino usato per questi farmaci sperimentali introdotti e inoculati praticamente a tutti, sia davvero un termine improprio.

Guardando proprio il significato della parola vaccino secondo Wikipedia:”Un vaccino è un preparato biologico prodotto allo scopo di procurare un’immunità acquisita attiva contro un particolare tipo di infezione ai soggetti a cui è somministrato.”

Ecco, è evidente che usando questo termine si rischia di pensare che siano sostanze del tutto innocue, e che ci lascino una immunità, cosa oramai dimostrata non vera, da mesi di esperienza e di diagnosi di laboratorio, in cui si evince l’abbassamento repentino degli anticorpi della memoria nel giro di pochissimi mesi. Da qui, infatti, l’esigenza di fare due dosi ed una probabile terza dose con ripetizione ipotetica annuale.

“Vaccino”

E’ per la parola usata “vaccino” che molte mie pazienti in gravidanza ed in allattamento si apprestano a farsi iniettare queste sostanze di cui nulla sappiamo né sull’acuto né sul lungo tempo. Molti miei colleghi pediatri si stanno sgolando per raccontare la inconsistenza e la inutilità di rivolgere questi farmaci ai giovani e meno che meno a neonati e bambini. Il loro rischio di ammalarsi di Covid è prossimo allo zero, mentre i rischi di miocarditi ed effetti indesiderati a lungo termine sono molto più alti. Alcuni scienziati indicano come possibilità tangibile l’insorgenza nei ragazzi vaccinati, di una futura sterilità.

Comunque non voglio entrare nel merito e lascio assolutamente la libertà a chiunque di pensarla come vuole e, però, di prendersene la relativa responsabilità. Non posso più sentire:”mi hanno obbligato, perché io non volevo” oppure “è colpa di…”. Ognuno ha scelto liberamente di inocularsi una sostanza oppure di aver deciso di non farlo.

La legge non obbliga proprio nessuno. E lo dice anche lo stesso Governo, perché prima dell’inoculazione si richiede la firma di un Consenso Informato. Quindi la somministrazione di questi farmaci è un atto libero e responsabile.

Se poi si ha difficoltà, sappiate che ci sono molti avvocati che aiutano le persone che non vogliono sottoporsi a questi farmaci sperimentali, a conservare il posto di lavoro e a farli vivere senza problematiche legali. Ripeto che non esiste nessun obbligo.

Drenaggio omeopatico post vaccino

Consiste nel supportare il sistema nello smaltire le tossine introdotte. Il problema è che non si riuscirà a toglierle completamente perché, dagli studi fatti che potrete leggere su Pub med, queste tossine/proteine spike, riescono ad entrare nel nucleo cellulare. Inoltre, da quello che si sta dicendo tra gli scienziati liberi, è che in queste fiale “top secret” ci sia l’ossido di grafene. E se davvero fosse così, si aprirebbero tanti e tanti scenari di possibili aggravamenti delle patologie già presenti nel paziente o insorgenza di nuove malattie.

Ma poi mi domando: perché sono top secret queste fiale? Perché, se sono elisir buoni che servono al nostro bene, non si possono avere ed analizzare? Perché non si possono fare dei controlli su cosa c’è dentro? Quanto vorrei essere convinta della loro bontà … io vorrei, da medico, solo questo. La dimostrazione seria e vera che facciano bene ai nostri figli e alle persone a noi care.

Terapie consigliate

Drenaggio omeopatico post vaccino Covid 19
Drenaggio omeopatico post vaccino Covid 19

Il mio suggerimento e la mia prescrizione per tutte le mie pazienti si basa su “bicarbonati e sostanze alcalinizzanti” per abbassare il più possibile l’acidità tissutale ed ematica indotta da queste sostanze. L’acidità è quella che può provocare una scorretta comunicazione tra cellule ed essere foriera di effetti collaterali e patologie a lungo termine.

Suggerisco, inoltre, un omeopatico Galium aparine che potrete trovare in alcuni complessi omeopatici oppure in rimedio unico. E’ un ottimo drenante della matrice extracellulare, quello spazio in cui galleggia ogni nostra cellula e da cui riceve nutrimento, informazioni, impulsi nervosi, ecc. Detto in poche parole è la RETE, il Matrix di unione e di collegamento tra le cellule che in ogni secondo devono decidere cosa fare, cosa riparare oppure proprio se voler vivere o morire. Una matrice pulita, garantirà un buon equilibrio del Sistema così da lasciare il compito al nostro corpo di reagire ad insulti e rimanere in salute.

15 Commenti

  1. Buongiorno mi scusi mia madre 74 anni, dovrebbe fare la prima dose di vaccino anticovid, lei assume eliquis da 5mg e bisoprololo da 1,25. Vorrei chiederle come assumere il drenaggio posto vaccino, ma anche se c’è qualcosa da assumere prima dell’inoculazione. Grazie

    • Buonasera. Per quanto riguarda sua mamma, visti i farmaci direi sicuramente acido folico per evitare problemi di coagulazione, per almeno 4 mesi. Fermenti lattici perché purtroppo negli anziani la proteina spike prende l’intestino provocando grossi problemi.Quindi dei fermenti buoni, consigliati dal farmacista. Anche questi presi per parecchio. Direi una scatola al mese per sei mesi così la aiuteranno anche ad aumentare le difese immunitarie. Thuja 200 CH granuli, tre granuli sotto la lingua dalla sera dell’inoculazione per dieci giorni. Sale di schussler Natrium Phosphoricum due compresse mattina e sera sotto la lingua per un mese.
      Cordiali saluti

  2. Buongiorno sono un medico. Mi può spiegare quale è la correlazione fra assunzione di DOAC eliquis quale anticoagulante orale e assunzione di acido folico per risolvere ” i problemi di coagulazione indotti dal vaccino” ?????Mi scusi forse ho studiato dai libri sbagliati .

    • Buongiorno a lei dottoressa. I libri sono sicuramente giusti. Il problema è quello che nella mia pratica quotidiana sto vedendo. Mie pazienti con trombosi retinica post vaccino nonostante stessero sotto anticoagulanti per patologie preesistenti (per non parlare di ictus ecc.). Quindi mi sento più sicura a sostenere questo tipo di pazienti, già di per se fragili, con dell’acido folico che non può far altro che aiutare il corpo a prevenire trombi. Sicuramente ricorda i benefici dell’acido folico. Oggi c’è il tetrafolato che ha superato ampiamente la vecchia folina, privo di effetti collaterali ed ampiamente efficace.
      Ahimè questi farmaci sperimentali hanno un grosso e potente impatto sul corpo, sull’endotelio, e su tanto altro per cui mi sembra che aiutare a sostenere un corpo sia nostro dovere.

  3. Buongiorno Dotteressa,
    A breve dovrò sottopormi alla vaccinazione anticovid. Ho 46 anni, sono alta 1.68 e peso 55 kg.
    Sono un soggetto ansioso con tachicardia nei momenti di particolare agitazione.
    Ho anche episodi di disturbi causati da reflusso gastroesofageo. Ho molta paura di possibili reazioni avverse del cosiddetto vaccino. Sono in Lombardia e quindi mi verrà somministrato Pfizer o Moderna (non posso scegliere).

    C’è una terapia che posso seguire prima e dopo il vaccino?
    Grazie mille

    • Buongiorno Marzia,
      si certo. Può aiutarsi prendendo dei fermenti lattici iniziando dieci giorni prima dell’inoculazione per poi continuare per altre due settimane dopo. Thuja 200 ch granuli, tre granuli sotto la lingua dalla sera della puntura per dieci giorni. Complesso a base di Galium aparine gocce, dieci gocce mattina e sera per tre mesi. Per i metalli pesanti consiglio una terapia con Zeolite per sei mesi.
      Per l’ansia e la paura consiglio dei complessi che abbiano all’interno fiori di Bach, omeopatici e fitoterapia (si faccia consigliare dal farmacista esperto che si occupi di medicina naturale). Sono sempre in gocce da prendere venti mattina e venti sera. ovviamente non danno né sonnolenza né assuefazione.
      Per qualsiasi cosa può scrivere alla mail di Omeomundi.
      Cordiali saluti

  4. Salve dottoressa , il Complesso a base di Galium aparine si deve prendere in contemporanea alla thuja 200 ch o successivamente passati 10 giorni ?
    Grazie

      • Grazie dottoressa ho già in casa gallium- hell va bene come composto? E un ‘utima domanda assumo anche la vitamina C posso continuare ad assumerla?

        • Galium Heel va benissimo, dieci gocce mattina e sera. Si può continuare ad assumerla. E’ molto importante per aumentare la difesa immunitaria. A presto

  5. buongiorno dottoressa.. sono un ex ragazzo di 47 anni e la prossima settimana mi sottoporro’ a vaccino anticovid per ragioni lavorative. ho intenzione di seguire i suoi preziosi suggerimenti ed assumere per 10 gg thuja200CH e proseguire con silicea 200CH per un paio di mesi.. chiedo a Lei se la thuja e la silicea possono essere assunte in contemporanea nello stesso periodo di assunzione o se e’ meglio ultimare i 10 gg di tuja e continuare con silicea ripetendo la stessa dopo seconda dose di vaccino.La zeolite per “ripulirsi” da metalli pesanti avevo notato,avendone gia fatto uso,di un effetto collaterale legato alla sua assunzione che mi portava dolori alle giunture gomiti e ginocchia(assunta per 3cicli a distanza di tempo ma sempre con stessi effetti avversi).chiedo se a Lei risultino problematiche simili e se posso riprovare ad assumere zeolite per il post vaccino e per quanto tempo. grazie

    • Buongiorno Marco,
      benissimo Thuja e Silicea. Suggerisco però prima l’una e poi l’altra. Quindi inizi con Thuja. Poi lasci una settimana di stacco e poi inizi con Silicea. Si, la zeolite è pesante per il corpo. A volte da problemi anche di stitichezza. Ma questo perché di tossine e di metalli pesanti ne abbiamo così tanti e da tanto tempo che l’iniziare a toglierli genera uno stato di confusione per il sistema. Immagini di iniziare a pulire una stanza piena di ragnatele, polvere e calcinacci armato di scopa e strofinaccio. La prima reazione sono una raffica di starnuti e prurito negli occhi. Quindi dobbiamo dare il tempo al nostro corpo di mettersi in gioco e ripulire. Quindi non la prenda tutti i giorni. Ne prenda sempre mezza dose consigliata e faccia così dei lunghi periodi di due mesi intervallati da altrettanti periodi di pausa. La terapia con la zeolite deve essere davvero molto lunga – anni, proprio perché il nostro corpo ci ha messo anni per accumulare tutti quei metalli pesanti. Si ricordi sempre di accompagnare la zeolite con tanta tanta acqua. E’ una terapia da fare sempre!
      A presto

  6. Buongiorno dottoressa, ho 37 anni e ho una tiroidite autoimmune (Hashimoto). Assumo tirosint 50. Non ho ancora fatto il vaccino ma dovrò farlo a breve. Vorrei chiederle un consiglio su cosa assumere per limitare eventuali effetti collaterali. La ringrazio molto.

    • Buongiorno a lei. Come sempre consiglio Thuja 200 ch granuli. Tre granuli sotto la lingua appena usciti dall’ambulatorio vaccinale e tre granuli tutte le sere prima di andare a dormire per dieci giorni. Avendo lei, già di suo, una patologia autoimmunitaria starei particolarmente attenta nei mesi successivi. E’ importante sapere che c’è un grande legame tra patologia autoimmunitaria ed intestino. E’ infatti l’intestino il primo bersaglio della proteina spike ed infatti uno dei possibili effetti a breve e medio termine di questi farmaci sperimentali che stiamo osservando è il peggioramento o l’instaurarsi di patologie autoimmunitarie.
      Quindi le consiglio dei fermenti lattici che sono particolarmente attivi sul microbiota. Da fare a cicli per almeno sei mesi. Inoltre molto efficace a sostegno del sistema immunitario è l’Aloe pura, un misurino al giorno.
      Cordiali saluti

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